La certificazione è garanzia di qualità o di particolari standard che il prodotto deve rispettare.

Tralasciando il fatto che nel caso delle carte alimentari è la legge che impone l’uso di prodotti certificati, questo ha un motivo ben fondato.

In Italia i controlli sono molto severi e una carta, per essere certificata, deve rispettare tre requisiti fondamentali:

  • Deve preservare fragranza e freschezza dell’alimento al suo interno
  • Deve conservare integro il contenuto
  • Non deve disperdere sostanze chimiche contaminanti che costituiscono un pericolo per la salute.

Quando si testa una carta alimentare, per prima cosa, infatti, si verifica che la carta sia fatta in modo da preservare gusto, odore e consistenza/fragranza del prodotto da avvolgere. La struttura deve fare in modo da non contaminare il prodotto con altre sostanze, che potrebbero anche essere tossiche.

La stessa cosa vale per le vernici che usiamo per personalizzare le nostre carte. Queste sono atossiche e certificate per uso di prodotti idonei al contatto alimentare.

Le carte alimentari non sono poi tutte uguali, la scelta della carta dipende dal tipo di alimento da incartare. Gli alimenti grassi, ad esempio richiedono l’uso della carta politenata che, sol suo strato impermeabile, conserva perfettamente tutto ciò che può “colare”.

Per i fritti invece, la carta ideale è la carta paglia, che ha un alto potere assorbente.

La carta più comune per imballare prodotti alimentari solidi, pastosi e umidi è la carta pelleaglio. Questa è forse la più versatile perché si adatta a prodotti di pasticceria, forneria, macelleria, gastronomia e, forse vi stupiremo, ma è anche usata dai fioristi per le loro confezioni!

Molti clienti spesso sono disorientati su quale è la carta più adatta al loro prodotto ma noi di Cartotecnica Sci, grazie alla nostra esperienza, ti guidiamo nella scelta della carta e del design perfetto! Chiamaci per una consulenza, un membro del team è a tua disposizione!